
La nuova legge britannica Online Safety Act sta sollevando forti polemiche, non solo da parte dei difensori della privacy. Nel fine settimana, dagli Stati Uniti sono arrivate accuse di censura al Regno Unito, poiché l’obbligo di verifica dell’età imposto alle piattaforme ha già limitato l’accesso ad alcuni contenuti sui social media.
La norma è stata pensata per proteggere i minori da contenuti inappropriati: siti e app devono impedire l’accesso a materiali pornografici, contenuti che incitano al suicidio, all’autolesionismo, ai disturbi alimentari, all’odio o all’uso di sostanze pericolose. Sono inoltre vietate le sfide estreme o dannose.
Per farlo, le piattaforme devono verificare l’età degli utenti attraverso strumenti come selfie, documenti d’identità o carte di credito. Servizi come Pornhub, Reddit, Discord, X, Bluesky, Xbox e Grindr hanno già adottato sistemi di controllo.
In caso di violazioni, sono previste sanzioni fino a 18 milioni di sterline. Il dibattito però è acceso: la legge riuscirà a tutelare i minori senza compromettere la libertà di parola degli utenti adulti?