
La pirateria informatica si conferma sempre più intrecciata con la criminalità organizzata. A evidenziarlo è il report “Organized. Piracy. Crime.”, pubblicato da Digital Citizens Alliance e IP House, che analizza in profondità il rapporto tra la diffusione illegale di contenuti protetti e le attività delle organizzazioni mafiose.
Secondo lo studio, il fenomeno non si limita alla semplice violazione del diritto d’autore, ma si inserisce in un ecosistema criminale più ampio, con connessioni che spaziano dal narcotraffico al commercio illecito di armi. L’indagine mette in luce come le piattaforme di pirateria rappresentino ormai un terreno fertile per operazioni illegali diversificate e altamente redditizie.
Tra i Paesi maggiormente coinvolti emergono Italia, Regno Unito, Spagna e alcune aree del Sud-Est asiatico, dove sono state documentate relazioni consolidate tra operatori della pirateria e gruppi criminali organizzati. In particolare, la Camorra avrebbe mostrato un forte interesse per questo settore, attratta da margini di profitto elevati, rischi relativamente contenuti e un modello operativo affine alle proprie attività tradizionali.
Il report sottolinea inoltre la dimensione globale del fenomeno: un sistema digitale, decentralizzato e privo di confini, capace di operare simultaneamente in diverse giurisdizioni. Sempre più diffuso è il modello “piracy-as-a-service”, che consente di offrire servizi illegali su larga scala, spesso in connessione con altri reati quali traffico di droga, esseri umani e armi, gioco d’azzardo clandestino, frodi finanziarie e riciclaggio di denaro, fino ad arrivare, in alcuni casi, al finanziamento del terrorismo.
Sul fronte del contrasto, l’Italia figura tra i Paesi più attivi insieme a Regno Unito, Australia, Francia, Germania e Spagna, avendo già adottato strumenti come il blocco dei siti illegali. In questo contesto si inseriscono iniziative nazionali volte a rafforzare la lotta contro la pirateria digitale, confermando il ruolo del Paese in prima linea sia nell’emersione del fenomeno sia nelle strategie per contenerlo.