
YouTube rafforza gli strumenti di controllo parentale introducendo nuove limitazioni dedicate ai contenuti brevi, i cosiddetti Shorts. La principale novità riguarda la possibilità, per i genitori, di impostare un tetto preciso al tempo che i minori possono trascorrere nello “scroll” continuo dei video: il limite può essere personalizzato fino ad arrivare anche a zero minuti, bloccando di fatto l’accesso a questo formato.
L’intervento si inserisce in una revisione più ampia delle impostazioni degli account famiglia, che diventano più semplici da configurare e gestire. L’obiettivo è rendere immediato per i genitori monitorare e regolare le abitudini digitali degli adolescenti, riducendo l’esposizione a contenuti potenzialmente eccessivi o difficili da controllare.
Queste funzionalità, sviluppate da Google, sono in fase di distribuzione anche in Italia e negli altri Paesi europei. Si tratta di un passo ulteriore nel tentativo delle piattaforme digitali di rispondere alle crescenti preoccupazioni sul tempo trascorso online dai più giovani e sugli effetti dello “scroll infinito” tipico dei video brevi.