
Telegram nel mirino delle autorità britanniche per presunte violazioni legate alla diffusione di contenuti pedopornografici. L’Ofcom, l’ente regolatore delle comunicazioni nel Regno Unito, ha avviato un’indagine nei confronti della piattaforma fondata da Pavel Durov, ipotizzando una mancata conformità all’Online Safety Act del 2023.
Secondo l’autorità, Telegram avrebbe consentito la circolazione di materiale illegale, inclusi contenuti classificati come CSAM (Child Sexual Abuse Material), senza adottare misure adeguate di prevenzione e rimozione. In caso di accertata responsabilità, l’azienda potrebbe incorrere in sanzioni fino al 10% del fatturato globale annuo. Telegram ha tuttavia respinto le accuse.
La normativa britannica impone ai servizi “user-to-user” obblighi stringenti: prevenire la diffusione di contenuti illegali, ridurne concretamente il rischio e garantire una rimozione tempestiva. Dal 17 marzo 2025, i provider sono inoltre tenuti ad applicare le misure previste dai codici di condotta o da strumenti equivalenti.