
Nel Regno Unito, un numero crescente di minori riesce a eludere i sistemi di verifica dell’età online con metodi sempre più ingegnosi: dalle date di nascita false ai documenti prestati, fino a stratagemmi come baffi disegnati per ingannare il riconoscimento facciale. Secondo un rapporto di Internet Matters, un terzo dei ragazzi tra 9 e 16 anni ha aggirato i controlli negli ultimi due mesi.
Lo studio evidenzia come quasi la metà dei minori consideri questi sistemi facili da superare, soprattutto tra i più grandi. Tra le tecniche utilizzate emergono anche video con volti altrui o persino personaggi di videogiochi per bypassare le verifiche biometriche.
Le principali motivazioni restano l’accesso anticipato ai social media, ai videogiochi e alle app di messaggistica. In alcuni casi, anche i genitori contribuiscono: oltre un quarto ammette di aver autorizzato o facilitato l’aggiramento delle restrizioni.
Nonostante l’entrata in vigore dell’Online Safety Act nel 2025 e l’introduzione di nuove misure di sicurezza, i rischi restano elevati. Quasi la metà dei minori dichiara di aver subito esperienze dannose online nell’ultimo mese, tra contenuti violenti, discriminatori o legati a standard irrealistici.
Il rapporto conclude che le attuali protezioni non sono sufficienti e invita a ripensare le piattaforme con sistemi di tutela integrati fin dalla progettazione, oltre a rafforzare il ruolo dei genitori attraverso maggiore informazione e strumenti più efficaci.