
Instagram non consentirà più agli utenti di attivare la crittografia end-to-end nei messaggi diretti. La funzione, introdotta da Meta come opzione facoltativa con l’obiettivo di renderla in futuro predefinita, verrà quindi eliminata a livello globale.
La piattaforma continuerà a utilizzare una crittografia standard, che protegge i messaggi durante il trasferimento tra utenti e server, ma che consente comunque a Meta di accedere ai contenuti delle conversazioni, comprese immagini, video e messaggi vocali. Si tratta dello stesso modello adottato da molti servizi digitali, tra cui Gmail e TikTok.
Secondo quanto riferito da Meta ai giornalisti, la decisione sarebbe legata allo scarso utilizzo della funzione da parte degli utenti.
La rimozione della crittografia end-to-end potrebbe però avere implicazioni anche sul fronte tecnologico e commerciale. Senza questo livello di protezione, infatti, diventa tecnicamente più semplice per l’azienda analizzare i contenuti dei messaggi per funzioni legate all’intelligenza artificiale o alla pubblicità personalizzata.
Meta aveva già affrontato il tema nel novembre 2025, quando aveva dichiarato al sito di fact-checking Snopes che i messaggi diretti non vengono utilizzati per addestrare i propri sistemi di intelligenza artificiale. La precisazione era arrivata dopo la diffusione online di accuse secondo cui le conversazioni private sarebbero state impiegate per alimentare i modelli di IA dell’azienda.
Per gli utenti che avevano scelto di attivare la crittografia end-to-end, Meta ha spiegato che sarà possibile scaricare messaggi e contenuti multimediali da conservare prima della disattivazione definitiva della funzione.
L’azienda invita inoltre a utilizzare i DM con maggiore cautela, evitando di condividere informazioni particolarmente sensibili — come dati bancari o documenti riservati — e preferendo piattaforme in cui la crittografia end-to-end è attiva per impostazione predefinita.
